torna su


Cenni storici e culturali

rifugio antiaereo Il più antico documento che attesta la presenza di un nucleo abitativo - il "Borgo Sant'Agata" - è il Diploma del 1001 con il quale l'imperatore Ottone concesse a Olderico Manfredi un'ampia porzione della Valle di Susa.
Antiche testimonianze - le incisioni rupestri nel tratto alpino appena superiore al centro abitato, la vicinanza con la stazione neolitica di Vaie, la persistenza del toponimo "nervianum" - farebbero pensare ad un'origine più antica.
In età medievale e moderna, Sant'Antonino sviluppò un'attività agricola di modesta entità comunque sufficiente a garantirgli una certa autonomia economica ed incrementare - lungo, appunto, l'Antica Strada di Francia - la presenza progressiva tra Settecento e Ottocento di alcune botteghe artigianali e commerciali.
fornace Di particolare interesse sono la Stazione Ferroviaria e la Farmacia. La prima, edificata nel 1855, costituisce una delle quattro stazioni storiche della Linea Torino-Susa ed ha conservato intatta la struttura esterna; la seconda è una delle prime cento farmacie del Regno di Sardegna, autorizzate da Re Carlo Emanuele nel marzo del 1732. Testimonianza drammatica della seconda guerra mondiale è il rifugio antiaereo - costruito al di là della stazione per i dipendenti impiegati del vicino Cotonificio A. Abegg ora oggetto di un progetto di restauro e utilizzo didattico. Infine la fornace di Via Maisonetta, di proprietà privata, che ancora nei primi decenni del secolo scorso produceva calce per gli imprenditori edili del territorio.

Sito realizzato da Nethics
This Web site is W3C Valid HTML 4.01 Strict and uses valid CSS This Web site is W3C Valid HTML 4.01 Strict and uses valid CSS


torna su